117 Frasi con Insomma

Aforismi, citazioni e frasi con ‘Insomma’

In questa repertorio abbiamo selezionato le frasi con ‘Insomma’ più belle e famose che siano mai state scritte da grandi poeti, scrittori e personaggi storici.

Vieni da me in cerca di consigli, ma non riesci a sopportare niente che non ti sia noto. Uhm. Allora dovremmo dirti qualcosa che già sai e farla però sembrare una novità, eh? Insomma, le solite storie, immagino. (Douglas Adams)
Insomma, per dirla in soldoni: chi più ne ha, più ne detrae. (Altan)
Dirò insomma, ch’in lei dal capo al piede, | quant’esser può beltà, tutta si vede. [canto XI, ottava LXIX, versi 7-8] (Ludovico Ariosto)
Insomma, non aveva tabù. (Alessandro Baricco)
Credo che i testi, nelle canzoni, siano molto importanti, e credo anche molto nell’opportunità che il testo della canzone sia sfumato, articolato, favolistico, e si presti insomma a più significati – ma d’altra parte mi piacciono anche le canzoni semplici e immediate. (Syd Barrett)
Insomma, dalla predica di ieri, | gira che ti rigira, in conclusione, | abbiamo appreso che sono misteri.[da Er frutto de la predica] (Giuseppe Gioachino Belli)
Adesso fanno le partite tra giudici e cantanti. Ne dovevano fare una anche tra ministri e mafiosi: insomma, un’amichevole. (Roberto Benigni)
Bisogna assomigliare alle parole che si dicono. Forse non parola per parola, ma insomma ci siamo capiti. (Stefano Benni)
In tutte le epoche, insomma, avere figli ha sempre significato sacrificio, almeno fin che non viene il giorno in cui col colapasta e il grembiule si apre un periodo nuovo: cioè l’età scolare. (Alessandro Bergonzoni)
Che cosa avete fatto nella vita? Io posso citare case, giornali, televisioni, insomma il secondo gruppo italiano.[la Repubblica, 30 aprile 1994] (Silvio Berlusconi)
Bohème è una delle opere più perfette, dove non si butta via niente. C’è poi una componente che è spiritosa e vivace, fino al finale drammatico. Insomma una mescolanza di ingredienti che la rendono assolutamente straordinaria. (Andrea Bocelli)
Così il CAI Centrale si limita a «riconoscere a Bonatti il giusto merito per l’apporto alpinistico da lui dato alla vittoria del K2»… E chi mai, fin dall’inizio, ne aveva dubitato? Risultò insomma, tout court, una finta, assurda e persino ridicola revisione storica. (Walter Bonatti)
C’è chi dice che il nostro spettacolo dovrebbe essere rimborsato dalla mutua. Insomma, ti alzi con il culo che sorride, come dicono in Emilia Romagna, terra di grandi poeti. (Arturo Brachetti)
[Dopo che Jack Nicholson insultato un arbitro durante una partita] Ho appena visto il film Anger Management e giuro che per un istante ho creduto di rivederlo. Insomma, Jack sembrava davvero che recitasse. (Kobe Bryant)
Insomma, sarà che siamo ottusi e il Suo riserbo ci frastorna, ma, insomma, qualche chiarezza in più, da parte di Dio, sarebbe stata augurabile. (Gesualdo Bufalino)
Tutti quelli che hanno studiato all’Università sono del tutto corrotti: i professori sono da detestare, ma non c’è modo di sostituirli perché tutti coloro che sanno qualcosa non valgono più di loro. Insomma, i cattivi sono tutti istruiti e i buoni sono tutti ignoranti. (Carlo Felice di Savoia)
La guerra insomma era tutto quello che non si capiva. (Louis-Ferdinand Céline)
Mi ritengo il capo carismatico di me stesso: insomma, sono il leader con gli stivali più alti di me. (Piero Chiambretti)
La noia ci annuncia che la quotidianità è diventata scontata, che occorrerebbe un cambiamento, una boccata d’aria fresca. Insomma, la noia ci annuncia il suo opposto. (Paolo Crepet)
[Sui matrimoni gay] Poverini. Il matrimonio non libera le persone eterosessuali, perché dovrebbe liberare gli omosessuali? Però, insomma, se uno proprio lo vuole fare, che lo faccia. (Rosario Crocetta)
Vorrei seguire ogni battito del mio cuore | Per capire cosa succede dentro e cos’è che lo muove | Da dove viene ogni tanto questo strano dolore | Vorrei capire insomma che cos’è l’amore | Dov’è che si prende, dov’è che si dà. (Lucio Dalla)
Titti aveva due amori | uno in terra uno in cielo | insomma di segno contrario | uno buono uno vero. (Fabrizio De André)
Stare fermi, insomma, e non fare altro che pensare, vuol dire anche crescere. (Luciano De Crescenzo)
Napoli è una città leggendaria è la più leggendaria delle città italiane: quella di cui si parla, qualunque cosa succeda ai quattro angoli del mondo. Nel bene e nel male, insomma, sotto forma di diceria e di leggenda, di denigrazione e di lode. (Erri De Luca)
Il mio maestro mi voleva casto e forte in vista di un avvenimento così importante per la mia carriera. Insomma, come i giocatori di calcio quando vanno in ritiro: completa astinenza da rapporti sessuali! (Giuseppe Di Stefano)
Vorrei essere lasciata in pace, | un po’ tranquilla insomma | perché in verità sono | soltanto un essere umano simile a voi. (Elisabetta di Baviera)
È difficile, sempre più difficile, accettare il fatto che i vietcong commettano tali vigliaccate. Insomma che neanche loro siano i cavalieri di giustizia e libertà che abbiamo finoggi dipinto. È doloroso, ammettere che valgono gli altri, sono bestie come gli altri. (Oriana Fallaci)
Torno all’Isola dei Famosi [nel 2016] perché ne ho bisogno. Lo faccio perché non ho più le spalle coperte. Lo faccio perché è necessario. Lo faccio per i miei figli. Insomma, lo faccio per soldi. (Claudia Galanti)
A volte, il Senato, la Camera, votano leggi che noi stessi che le votiamo non è che le capiamo bene, nel senso che c’è l’articolo che sopprime il comma del tale anno…. Insomma, a volte, leggere le leggi è uno sforzo evidente. (Maurizio Gasparri)
Criticare è valutare, impadronirsi, prendere possesso intellettuale, insomma stabilire un rapporto con la cosa criticata e farla propria. (William James)
Ceprano era stazione confinaria al tempo del Borbone di benedetta memoria, e qui pertanto il Regno di Napoli ci apre le sue braccia, col calore della sua aria, il suo verde, un che più intenso, la sua terra più ardente, la sua lingua più vivace. Siamo insomma a casa nostra. (Tommaso Landolfi)
Farei L’isola dei famosi ma solo se mi invitassero con Nino Frassica, Renzo Arbore, Piergiorgio Odifreddi, Sophia Loren. Insomma, lo farei con personaggi intelligenti con cui si possa affrontare un’esperienza interessante e discorsi intelligenti. Stare su un’isola e sopravvivere sarebbe sociologicamente molto interessante. (Marisa Laurito)
La sconfinata regione, la regione del rusco, del boulot, del job, insomma del lavoro quotidiano, è meno nota dell’Antartide, e per un triste e misterioso fenomeno avviene che ne parlano di più, e con più clamore, proprio coloro che meno l’hanno percorsa. (Primo Levi)
A volte mi difendo, quando c’è qualcosa che mi disturba cerco di fare in modo di farlo sapere. Insomma io rispetto molto l’opinione di tutti, quando non è offesa, quando non è un insulto, e specialmente quando non è gratuita. (Luciano Ligabue)
Penso sia importante lavorare in tv, è un mezzo di comunicazione così popolare. Purtroppo però è difficile riuscire a far passare delle formule nuove, dei contenuti non banali e scontati, insomma mi piacerebbe fare televisione ma a modo mio. (Valerio Mastandrea)
Oggi Paolo Pillitteri sarà designato alla successione di Tognoli come sindaco di Milano. Lo dipingono come uomo intelligente, efficace, insomma pieno di qualità. Purtroppo, gli manca quella fondamentale: il celibato. [5 dicembre 1986] (Indro Montanelli)
Clementi suona bene, se nella esecuzione si tratta solo della mano destra. La forza sono le terze e i passaggi. Del resto, non ha neppure un briciolo di sentimento né di gusto. Insomma è puramente un mechanicus. (Wolfgang Amadeus Mozart)
La democrazia ha tolto lo stile alla vita del popolo. Il fascismo riporta lo stile nella vita del popolo: cioè una linea di condotta; cioè il colore, la forza, il pittoresco, l’inaspettato, il mistico; insomma, tutto quello che conta nell’animo delle moltitudini. (Benito Mussolini)
Molte anime nobili amano il prossimo loro soltanto quando è miserabile, ammalato, agonizzante; quando insomma sono sicure della loro superiorità. (Ugo Ojetti)
Il verbo leggere non sopporta l’imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo amare… il verbo sognare… Naturalmente si può sempre provare. Dai, forza: Amami! Sogna! Leggi! Leggi! Ma insomma, leggi diamine, ti ordino di leggere! Sali in camera tua e leggi! Risultato? Niente. (Daniel Pennac)
La natura ha dato, è vero, il desiderio istintivo del godimento e lo approva nelle legittime nozze, ma non come fine a se stesso, bensì insomma per il servizio della vita.[dal Discorso al Congresso Unione Cattolica Italiana Ostretiche del 1951] (Papa Pio XII)
Il calcio è come una droga, ti entra nel sangue, per cui quando io alleno sono normale, tranquillo, sereno, più c’è pressione e più riesco ad essere lucido. Quando non alleno non c’è più quella droga, per cui sono super nervoso, mi incavolo facilmente, insomma, è difficile. (Claudio Ranieri)
Sono stato per dieci anni al numero uno della Lista delle persone che vorresti veder morto. Insomma, ero molto dispiaciuto quando ne sono uscito. (Keith Richards)
È possibile attraversare i generi, Spielberg lo ha fatto, ma ha scelto di fare cose rassicuranti, per famiglie (come E.T.), non certo cose spiazzanti; insomma propone quello che la gente si aspetta di vedere; Minority Report forse è il film più complesso in questo senso. (George Romero)
Se fossi stato, | ma non sono mai stato così; | insomma dai | adesso sono qui! | Vuoi che dica anche se | soddisfatto di me | in fondo in fondo non sono mai stato. (Vasco Rossi)
Un bacio, insomma, che cos’è mai un bacio? Un apostrofo rosa fra le parole t’amo. (Edmond Rostand)
Ma insomma, io sono l’unica che si è presa la briga di leggere Storia di Hogwarts? disse Hermione irritata a Harry e Ron.È probabile rispose Ron. Perché? (J.K. Rowling)
I miei libri preferiti erano quelli di Jules Verne, così attraenti, pieni di umorismo e ricchi di informazioni geografiche: I figli del capitano Grant, L’isola misteriosa (grandioso libro sul lavoro dell’uomo e l’onnipotenza della scienza e della tecnica), Ventimila leghe sotto i mari, insomma, quasi tutto! (Andrej Sacharov)
La canzonetta custodisce la memoria. E’ un contenitore di memoria, probabilmente il più perfetto a stimolare quella parte del cervello che conserva i ricordi del passato, volti, luoghi, vicende, amori e dolori, insomma la biografia delle persone. (Eugenio Scalfari)
A me, fin da bambino, sono venute delle idee e quindi così sono divenuto uno scrittore e un fumettaro. Insomma, è proprio perché gli vengono da chissà dove delle idee che un ragazzo, invece di andare a giocare, si mette a scrivere (o a dipingere o a comporre musica). (Tiziano Sclavi)
Ero giovane e scapestrata. Insomma una contestatrice, ma con dei valori. La mia è stata una scelta consapevole, legata a un momento di ribellione con la società. Sapevo che l’avrei pagata molto duramente nella vita. Poi però sono cambiata come donna e non sono stata più in grado di continuare. (Selen)
I segreti del sesso venivano tramandati dai più grandi. Io non ho mai parlato di amore in famiglia, mai. Se ne parlava con gli amici, i quali avevano delle esperienze generalmente di casino. Insomma una sessualità distorta. Non era una sessualità corretta. (Lamberto Sposini)
In ogni istante coincido con ciò che tendo a percepire. Ognuno di noi, insomma, a un dato momento della sua vita è un sistema… virtuale di attrazioni e repulsioni, nonché di… presentimenti di potenza e di resistenza. Ma questa distribuzione varia col tempo. (Paul Valéry)
Le parole degli enciclopedisti francesi, la lotta dei borghesi contro l’aristocrazia e il clero ebbero un unico obiettivo: disboscare la selva di privilegi che rendeva ogni uomo avverso all’altro uomo, restaurare l’idea dell’eguaglianza. Insomma la fraternité, la fratellanza, in luogo dell’inimicizia. (Michele Ainis)
L’allegria è una pianta capricciosa, difficile da coltivare, che fa poca ombra, che dura poco e che richiede cure costanti e terreno concimato, né secco né umido, né esposto ai venti, insomma una coltivazione che viene a costar cara. (Jorge Amado)
L’ossessività è la ripetizione rituale, liturgica di gesti che, proprio perché già compiuti e conosciuti, rassicurano il soggetto sul loro esito. Non c’è insomma pericolo di sperimentare fallimento e frustrazione. (Vittorino Andreoli)
Bere vino era equiparato a un adulterio. Il bacio insomma era… l’etilometro della fedeltà. L’equazione è semplice. Bere infatti era l’anticamera dell’adulterio. Perché una donna, bevendo, perdeva il controllo e poteva facilmente commettere un tradimento o, più in generale, comportarsi in modo disdicevole. (Alberto Angela)
Tutto l’ordine dei cieli e tutte le cose che riempiono la terra – insomma tutti quei corpi che formano l’enorme impalcatura dell’universo – non hanno alcuna sussistenza senza una mente. (George Berkeley)
Credo nelle enormi potenzialità della tecnologia digitale e vorrei lavorare e sperimentare proprio con questi mezzi, al fine di poter intervenire sul colore, sulle luci, poter inserire elementi inesistenti, cancellare elementi reali, lavorare insomma sul supporto filmico come fa un pittore sulla carta. (Stefano Bessoni)
È chiaro che l’ideale della totale libertà non esiste in nessuna società. Insomma, ci sono maggiori e minori approssimazioni a questa idea della società libera. (Norberto Bobbio)
Nostra infelicità. La professione di articolista sfrutta quotidianamente il pensare disinteressato affrettandosi a diluirlo in allettanti parafrasi e fermandone il possibile sviluppo: porta insomma fatalmente alla abituale ricerca di un risparmio del pensare. (Massimo Bontempelli)
– Nina: E io per questi stupidissimi cent douze millions dovrei passare la notte con lui?! Oh, questa è la cosa più volgare che abbia mai…- Croupier: Insomma, cosa decidete, madame?- Nina: E me lo chiede anche? …Accetto! (Nicoletta Braschi)
Mi sembra d’essere nato storto. Non capisco più se non trovo quello che voglio o se rendo le mie voglie talmente elaborate da rendermi impossibile soddisfarle. Insomma, una specie di alibi del cazzo. (Charles Bukowski)
Le mie discendenze sono varie. Il mio sangue è un po’ italiano, un po’ indiano, un po’ giapponese, un po’ brasiliano. Insomma, nel mio DNA ci dev’essere una bella orgia. (Paolo Burini)
– Steve: Ah, sul serio Danny, ma che problema hai con l’Oceano, eh? Insomma chi è che odia l’acqua? Il 60% del corpo umano è fatto d’acqua!- Danny: Questo spiega perché odio la gente, va bene? E tu sei in cima alla mia lista! (Scott Caan)
Mr Grey non ha un raffreddore che sia uno. Dorme poco, ma non è mai stanco. Pare che si ammazzi di lavoro, ma in realtà non fa mai un cazzo. Insomma, è sempre pimpante come una cinciallegra e sano come un piranha. (Rossella Calabrò)
Scrivere presuppone ogni volta la scelta d’un atteggiamento psicologico, d’un rapporto col mondo, d’un’impostazione di voce, d’un insieme omogeneo di mezzi linguistici e di dati dell’esperienza e di fantasmi dell’immaginazione, insomma di uno stile. (Italo Calvino)
C’è un sacco di gente che va avanti solo perché ha le zeppe, insomma, è raccomandato, oppure perché ha partecipato al Grande fratello. Io non l’ho mai visto e ne vado fiero. I ragazzi che ci vanno non capiscono che il pubblico ride di loro e non con loro. (Giorgio Cantarini)
Non mi propinate queste stronzate sulla santità della vita, insomma, anche se esistesse una cosa de genere non penso sia qualcosa da imputare a Dio. Sapete da dove viene la santità della vita? Ce la siamo inventata noi. E sapete perché? Perché siamo vivi! Tornaconto personale. (George Carlin)
Le sit-com sono la forma più infima di spettacolo. Insomma ci sono stupide battute e risate già pronte: non si capisce perché ci sono, ma ci sono. E’ gente morta che ride. Ti rendi conto? Sono morti che ridono! (Jim Carrey)
– Melandri: Ho incontrato… un angelo!- Sassaroli: Un angelo maschio o un angelo femmina?- Melandri: Gli angeli non hanno sesso!- Il conte: Insomma c’ha le poppe o non c’ha le poppe?! (Adolfo Celi)
Quanto piú gli organi del vivente sono suscettibili, sensibili, mobili, vivi, insomma quanto è maggiore la vita naturale del vivente, tanto piú sensibile e vivo è l’amor proprio (ch’è quasi tutt’uno con la vita) e quindi il desiderio della felicità ch’è impossibile, e quindi l’infelicità. (Pietro Citati)
Maria non l’aveva mai amato, e lui non aveva mai amato lei, ma lui stava cercando una moglie e lei stava cercando qualcosa da fare: insomma, sembravano ben assortiti almeno quanto la maggior parte delle coppie. (Jonathan Coe)
Quella gente non si contentava di un capo o due, ne voleva dieci, venti e quanti più poteva. Andavano a caccia per mangiare, sostenere la famiglia, vendere la selvaggina. Insomma, sparavano per campare, ma anche per riscattarsi dai loro fallimenti. (Mauro Corona)
Un corretto utilizzo dei media sociali non si improvvisa, ma richiede apertura al nuovo e tempo dedicato a vivere la Rete al fine di assorbirne le logiche di relazione e le grammatiche dei nuovi strumenti; insomma per comunicare in Rete bisogna farsi Rete. (Vincenzo Cosenza)
Dormiamo in camere separate, ognuno cena per i fatti suoi, facciamo vacanze ognuno per conto suo: insomma facciamo di tutto per tenere unito il matrimonio. (Rodney Dangerfield)
Gli uomini chiamano amicizia una società di interessi, uno scambio d’aiuti, un commercio insomma, in cui l’amor proprio spera di potere guadagnare qualche cosa. (François de La Rochefoucauld)
Respirare, dormire, bere, mangiare, lavorare, sognare, tutto ciò che facciamo è morire. Vivere, insomma, è morire! (Guy de Maupassant)
Siamo fatti di banalità e d’intelligenza, e passiamo da una naturalezza all’altra con una costa. Sí, insomma, da una costa all’altra con naturalezza. (Diego De Silva)
Ci sono due modi di giocare: uno da gentleman, l’altro invece plebeo, venale, insomma il modo di giocare di una canaglia qualsiasi. (Fëdor Michajlovič Dostoevskij)
– Devi controllarti, e pensare prima di agire.- E tu invece hai il problema contrario! Pensi sempre e non agisci mai! Insomma, e se avessimo ricevuto questi poteri per un qualche fine superiore?!- E cioè, quale? Agganciare ragazze e fare soldi?- C’è qualc (Chris Evans)
– Non fargli distruggere il tuo treno… Non è giusto. Charles è tuo amico ma è così prepotente!- Ma noi ci conosciamo dal l’asilo, è un buon amico.- Non può avere sempre quello che vuole. Insomma, chi ha sempre quello che vuole? (Elle Fanning)
Per chi è paralizzato dall’idea dell’abbandono, un matrimonio infelice rappresenta una garanzia. Insomma, l’infelicità comunque non riserva nessuna sorpresa: no? (Chiara Gamberale)
Quello che devi chiederti è che tipo di persona sei. Sei di quelli che vedono segni o miracoli o pensi che sia solo il caso a governare il mondo? Insomma, in altri termini: è possibile che le coincidenze non esistano? (Mel Gibson)
La donna, insomma, è in un certo modo verso l’uomo ciò che è il vegetale verso l’animale, o la pianta parassita verso quella che si regge e si sostenta da sé. (Vincenzo Gioberti)
Oggi i temi della politica sembrano il più delle volte così… insomma, pettegolezzi da parrocchia. (Graham Greene)
Oggi è riflettendo, scrivendo, partecipando democraticamente all’elezione dei governanti che si può sperare di far evolvere intelligentemente le cose… insomma, con un’azione a lunghissimo termine. (Stéphane Hessel)
Vuoi fare qualcosa di grandioso Jack? Al diavolo il progetto. Cominciamo la nostra vita in questo momento oggi. Insomma non ho idea di come sarà questa vita ma so che noi due ne faremo parte e io scelgo noi! (Tea Leoni)
Desiderar la vita, in qualunque caso, e in tutta l’estensione di questo desiderio, non è insomma altro che desiderare l’infelicità; desiderar di vivere è quanto desiderare di essere infelice. (Giacomo Leopardi)
Chiuse il quaderno degli appunti attinenti alla definitiva prova dell’esistenza di Dio, ed uscì per occuparsi di nulla – insomma, per vivere. (Giorgio Manganelli)
Insomma mi stai dicendo che hai un problema che è soltanto un tuo problema ma vorresti far sì che questo problema diventasse anche un mio problema ma c’è un problema pivello: non è un mio problema! (John C. McGinley)
La cosa si è ingrandita troppo. E’ diventata troppo, già troppo schizofrenica. Insomma credeva di essere davvero quel testa di cazzo di Maxwell Daemon. E Maxwell Daemon credeva di essere Dio. (Ewan McGregor)
Beh insomma non è che mi moglie è così brutta, no, anzi anzi devo dì… oddio, un po’ de coscia corta, anche se… sotto panni è ben messa, insomma, se difende… è che un po’ rompicoglioni. (Tomas Milian)
Sono costretto a continue trasformazioni, perché tutto cresce e rinverdisce. Insomma, a forza di trasformazioni, io seguo la natura senza poterla afferrare. (Claude Monet)
La mia nascita fu un caso la mia vita è un caos; insomma vivo un anagramma! (Sandro Montalto)
Gli uomini di profondo spirito religioso non si scandalizzano mai. Insomma, non credo che Cristo si scandalizzasse mai, anzi, non si è mai scandalizzato. Si scandalizzavano i farisei. (Alberto Moravia)
Orfeo: io non capisco perché hai due cellulari.- Achille: uno è per il lavoro e uno per la famiglia.- Orfeo: insomma due cose Che non Ci sono più. (Silvio Muccino)
Qui non si tratta di biliardo, non si tratta di sesso, né si tratta di amore, ma solo di soldi: insomma, il più bravo è solo quello che ha più soldi. (Paul Newman)
Un moralista è il contrario di un predicatore di morale; è un pensatore che vede la morale come sospetta, dubbiosa, insomma come un problema. Mi spiace di dover aggiungere che il moralista, per questa stessa ragione, è lui stesso una persona sospetta. (Friedrich Wilhelm Nietzsche)
Non doversi preoccupare in continuazione di sfuggire ai predatori o ai nemici sembra insomma favorire strategie comportamentali più plastiche di quelle semiautomatiche che fanno capo agli istinti. (Alberto Oliverio)
I nuovi valori consumistici prevedono infatti il laicismo (?), la tolleranza (?) e l’edonismo più scatenato, tale da ridicolizzare risparmio, previdenza, rispettabilità, pudore, ritegno e insomma tutti i vecchi «buoni sentimenti». (Pier Paolo Pasolini)
Non amiamo mai nessuno. Amiamo solo l’idea che ci facciamo di qualcuno. È un concetto nostro quello che amiamo: insomma, amiamo noi stessi. (Fernando Pessoa)
L’uomo è l’unico animale che non apprende nulla senza un insegnamento: non sa parlare, né camminare, né mangiare, insomma non sa far nulla allo stato di natura tranne che piangere. (Plinio il Vecchio)
Eh be’ insomma, il treno è sempre il treno, eh. (Renato Pozzetto)
Daudet ci parla dei propositi di imbarco di Gauguin, che vorrebbe andare a Tahiti per non vedere più nessuno e che intanto non parte mai, tanto che i suoi migliori amici finiscono per dirgli: «Ma insomma, quando te ne vai, caro Gauguin, quando te ne vai?». (Jules Renard)
Non si preoccupi farò di loro dei veri uomini, uomini duri signor comandante…Be’ insomma, si fa quel che si può ecco.. (Andrea Roncato)
Dio dovrebbe essere trasparente e limpido come un cristallo invece di questo continuo spavento, di questa paura costante, insomma, dio non ci ama. (José Saramago)
Uno dei nostri comandanti di base ha avuto come… beh, insomma, gli è girato il boccino… Beh, sai, è diventato un po’ strano… Insomma, ha fatto una sciocchezzuola… Adesso ti dico cosa ha fatto: ha ordinato ai suoi aerei di venirvi a bombardare! (Peter Sellers)
Davanti al maresciallo dei carabinieri, o al commissario di polizia, o al Magistrato istruttore, davanti alla Giustizia insomma, l’innocente si comporta in modo «quasi» identico a quello del colpevole. (Mario Soldati)
Di fronte al sacro perdiamo ogni potenza e intrepidezza: nei suoi confronti siamo impotenti e trepidi. E tuttavia nessuna cosa è sacra in virtù di sé stessa, ma invece perché io la dichiaro sacra, cioè in virtù della mia sentenza, del mio giudizio, delle mie genuflessioni, insomma della mia – coscienza. (Max Stirner)
Tutta Roma osanna, insomma a Roma lo sanno tutti, non si può mantenere un segreto manco morti. (Totò)
La vera dieta mediterranea è basata su una porzione, un unico piatto a pasto accompagnato dalla verdura. Il segreto sta, insomma, oltre che negli ingredienti, nella quantità moderata. (Umberto Veronesi)
Credo che l’uomo vada giudicato da come scopa, insomma dal cazzo. E poi un vero uomo deve garantire alla donna ogni comfort. (Julija Voznesenskaja)
È un bel tipo mio fratello… ah sì, perché non te l’avevo detto, ma il capo qui è mio fratello. Insomma, a Roma c’è il Papa e qui c’è mio fratello. (Eli Wallach)
Cosa guardo di una donna? Gli occhi. La bocca. I seni. Le gambe… Insomma, tutto. Il particolare è ingannevole, meglio una panoramica generale. (Woody Allen)
Giacché il malcontento è in sé uno stato passivo, per divenire aggressivo, per trasformarsi in azione, ha bisogno di una figura umana, sia come portatrice di un’idea sia come bersaglio per l’odio accumulato; ha bisogno insomma di un capro espiatorio. (Stefan Zweig)
Insomma il gatto domestico, tranquillizzatevi amici gattofili, è davvero capace di affettività. Solo che il suo linguaggio è un po’ raffazzonato, è un po’ dell’ultima ora. Lui non parla chiaro come il cane. Anche per questo, forse, è così misteriosamente affascinante. (Danilo Mainardi)