200 Frasi con Volevo

Aforismi, citazioni e frasi con ‘Volevo’

Ecco un elenco delle migliori frasi con ‘Volevo’ da mettere sotto i post di Facebook ed Instagram e condividere con i nostri amici. Leggi di più

L’umorismo mi ha salvato la vita perché mi ha reso tutto quello che facevo, o che volevo ottenere, più semplice, anche nei rapporti con gli altri. (Patch Adams)
Non volevo mai niente di nuovo; dall’età di dieci anni ero convinta che non si potesse rimpiazzare quel che era andato perso. (Cecelia Ahern)
Una mia amica che fa la prostituta mi ha detto che con 50mila mi faceva tutto quello che volevo ed io le ho detto:Vieni a casa mia a imbiancare (Battute di Bruno Arena)
Volevo essere un grande mago, incantare le ragazze ed i serpenti. (Claudio Baglioni)
Volevo essere presidente degli Stati Uniti. Davvero. Più invecchio, meno assurda mi sembra l’idea. (Alec Baldwin)
Da piccolo volevo fare il benzinaio perché mi sembravano persone importanti: li vedevo sempre con tutti quei soldi e credevo che fosse il modo più semplice per diventare ricco. E poi volevo fare il venditore d’acqua perché tutti dovevano bere e quindi avrei fatto fortuna in un baleno. (Andrea Bargnani)
Per molto tempo non ho voluto fare televisione perché non volevo rimanere bloccati interpretando sempre la stessa persona. Volevo la sfida continua di una varietà di ruoli. (Kathy Bates)
Aho, io se volevo suda’ facevo il minatore! [osservando Zucchero in concerto] (Lucio Battisti)
Quando sei giovane, sei in cerca della tua identità e vincere è un modo per esprimerti. Quando perdevo volevo morire. E poiché con la vittoria diventavo qualcuno, di conseguenza, nella sconfitta non ero nessuno. (Boris Becker)
E capii che nella vita non volevo diventare come certe persone, e avrei cercato con tutta la mia forza di essere come certe altre. (Stefano Benni)
Volevo ringraziare un miliardo di cinesi, che mi seguono da centodieci repliche. E non è il problema di trovare teatri grandi, quanto il giro di pullman che ci sarà domani a Ferrara. (Alessandro Bergonzoni)
Fin da piccola ero contro qualcuno e contro qualcosa. Già quando avevo cinque anni volevo andarmene di casa. Quando se ne andò mio padre io dissi: Speriamo che se ne vada anche mia madre. Invece mia madre non se ne andò e a 12 anni me ne andai io. (Loredana Berté)
Volevo che il mondo sapesse che il mio paese, l’Etiopia, ha sempre vinto con determinazione ed eroismo. (Abebe Bikila)
Il segreto per arrivare a questi risultati è venire qui ed essere rilassati, tranquilli: io volevo fare qualcosa, ero rilassato e tranquillo e l’ho fatto. (Usain Bolt)
Mia mamma sta Facebook e mi controlla i post e mi sento un poco perso come i naufraghi di Lost, controlla quel che scrivo con caustica ironia, volevo pur bannarla ma è pur sempre mamma mia. (Arturo Brachetti)
Suonavo il pianoforte fino alle otto di sera. Poi ho deciso che volevo fare la scrittrice ed ho cominciato a scrivere libricini sugli animali. A 18 anni mi elessero Miss Romagna. (Michela Brambilla)
Volevo essere un editore o un giornalista, non ero molto interessato ad essere un imprenditore, ma ben presto ho scoperto che dovevo diventare imprenditore per mantenere la mia rivista farla andare avanti. (Richard Branson)
Durante il periodo comunista facevo un disco e una tournée ogni due anni a causa delle tasse che arrivavano anche al novanta per cento e io non volevo lavorare per pagarmi le tasse, così iniziai a viaggiare per il mondo. (Goran Bregovic)
Volevo indagare il senso del divieto, le cause di una vergogna che non ci appartiene, ma viene determinata dallo sguardo dell’altro. (Catherine Breillat)
Sono uno degli uomini più belli del mondo. Essere basso non mi ha mai disturbato un momento. Tutti gli altri momenti volevo suicidarmi. (Mel Brooks)
Volevo vincere il Premio Nobel per l’Economia. Ero… non dico lì lì per farlo, però ero sulla strada giusta. Ha prevalso il mio amore per la politica, ed il Premio Nobel non lo vincerò più. (Renato Brunetta)
Volevo ricordarti che l’amore è rimanere Non è sparire, per vedere se uno poi ci tiene. (Charles Bukowski)
Alla mia prima Top of the Pops non ci volevo andare. Ero terrorizzata. Non avevo mai fatto televisione prima. Vedendo il video poi è stato come vedermi morire. (Kate Bush)
Mi ritengo una ragazza molto fortunata. Ho fatto quello che volevo fare e ho anche una vita mia al di fuori dei tuffi, non come le cinesi che per lo sport annullano tutto il resto. (Tania Cagnotto)
Di Wedekind mi feci un’immagine quanto mai inadeguata e siccome non volevo precipitare le cose ed ero un ragazzo pazientissimo, purché ad ammonirmi fosse la persona giusta, non mi sentivo ancora attratto da lui. (Elias Canetti)
Non ero interessato alla gloria, ma a fare film. Non volevo esibire la macchina da presa, il regista, lo sceneggiatore. Volevo il pubblico coinvolto nella storia. (Frank Capra)
Da bambina il mio grande sogno era diventare una coreografa di balletti classici. Volevo dirigere altri da dietro le quinte e invece mi sono trovata davanti alle telecamere, e con sorpresa sono arrivati il successo, i viaggi, i concerti, i bagni di folla, i fiori, i riconoscimenti. (Raffaella Carrà)
Dentro di me ho sempre avuto un grande senso di giustizia. O meglio, non sopporto le ingiustizie, le detesto fin da quando sono bambina e forse per questo volevo fare il magistrato. (Elenoire Casalegno)
Giocavo tra le bancarelle, tutti mi volevano in squadra con loro e scommettevano 10, 15 o 20 mila lire sulla squadra dove giocavo io. Io mica ero trimone, mica ero scemo: volevo il grano io, dovevano darmi la percentuale. (Antonio Cassano)
Non si gioca coi sentimenti | non ho giocato mai… | ma se dai retta a quel che senti, | quanti guai | io non volevo ferir nessuno | eppur l’ho fatto sai | chissà cosa darei… | ma è troppo tardi ormai. (Adriano Celentano)
Ero ancora brado come un animale a quel tempo, non volevo mollare la mia bella, e basta, come un osso. Si perde la maggior parte della propria gioventù a colpi di goffaggini. Era chiaro che stava per abbandonarmi la beneamata, presto e per sempre. (Louis-Ferdinand Céline)
Ho preso la chitarra senza saper suonare | è bello vivere anche se si sta male | volevo dirtelo perché ce l’ho nel cuore | son sicurissimo… amore. (Lorenzo Cherubini)
Non ho permesso il merchandising di Gumby per i sette anni successivi alla messa in onda perché ero molto idealista: non volevo che i genitori pensassero che stavamo cercando di sfruttare i loro figli. (Art Clokey)
Per qualche ragione me ne vergognavo. Mi vergognavo dei miei genitori. Non riuscivo più a guardare in faccia alcuni dei miei compagni di scuola perché desideravo disperatamente avere una famiglia normale. Mamma, papà. Volevo quel tipo di sicurezza, e lo rinfacciai ai miei genitori per parecchi anni. (Kurt Cobain)
E adesso siediti su quella seggiola,stavolta ascoltami senza interrompere,è tanto tempo che volevo dirtelo.Vivere insieme a te è stato inutile,tutto senza allegria, senza una lacrima,niente da aggiungere ne da dividere,nella tua trappola ci son caduto anch’io,avanti il prossimo, gli lascio il posto mio. (Riccardo Cocciante)
Quando ho preso le pastiglie, volevo uccidere qualcuno che detestavo. Non sapevo che, dentro di me, esistevano altre Veronike che avrei potuto amare. (Paulo Coelho)
[Mentre in Inghilterra indossava i colletti inamidati] Volevo sentire la rude giovinezza dell’America. Volevo il vento rumoroso delle pianure che fischiava e mi spettinava i capelli. (Gary Cooper)
Da bambino volevo guarire i ciliegi | quando rossi di frutti li credevo feriti | la salute per me li aveva lasciati | coi fiori di neve che avevan perduti. (Fabrizio De André)
Ancora non era arrivato per me il giorno prima della felicità. Lo volevo sapere, non volevo che all’improvviso capitava e non me ne accorgevo il giorno prima. (Erri De Luca)
Dal primo giorno di Università ho capito che volevo fare il magistrato, ho sentito dentro quella molla che ha scatenato la passione per un mestiere in cui realizzare quella sete di Giustizia che ho sempre avuto dentro di me. (Luigi De Magistris)
Ognuna di queste pratiche che ho sul tavolo dovevo deciderla entro ventiquattr’ore, se non volevo mandare in rovina l’Italia. Le ventiquattr’ore son passate, la pratica è sempre lì, e l’Italia va avanti lo stesso. (Agostino Depretis)
Sono i vigili del fuoco, gli agricoltori, i poliziotti, o altri del genere che volevano essere miei amici. Io volevo solo rubare i soldi della gente. (John Dillinger)
Con il mio gesto volevo evitare un immane spargimento di sangue. (Georg Elser)
[Alla domanda perché un fotografo fotografa] Volevo fare qualcosa di indipendente nella vita. La macchina fotografica ti porta in situazioni dove non andresti mai. (Elliott Erwitt)
Volevo valorizzare un italiano semplice. Nessuno, tranne la Nannini, scrive più testi interessanti. Voglio fare un rap di classe. Le parolacce le lascio alle radio: le usano per paura che la gente cambi canale. (Fabri Fibra)
Tutto quello che volevo era solo una collina dove sdraiarmi. (William Faulkner)
[Sul suo esordio a Castrocaro, 1981] Non volevo partecipare ma mia mamma mi iscrisse di nascosto e mi disse: E’ l’ultimo piacere che ti chiedo. Vinsi a pari merito con Zucchero. Mi sa che aveva ragione lei. Da lì cominciò tutto. (Marina Fiordaliso)
Le cose diventano più dolci quando sono perdute.Lo so: perchè una volta volevo qualcosa è l’ho ottenuta. E’ stata la sola cosa che abbia mai voluto davvero, Dot.E quando l’ho ottenuta mi si è ridotta in polvere fra le mani. (Citazioni di Francis Scott Fitzgerald)
Queste note, scritte in vari momenti, non sono qui in ordine cronologico. Quello che volevo ricordare è una strada, un film, un vecchio poeta: cose disparate che si mescolano poco chiaramente non solo nella memoria ma anche in un diario. I salti di tempo hanno dunque una loro ragione. (Ennio Flaiano)
I Beatles sono stati uno dei motivi per cui mi piaceva tanto cantare. L’Immagine di questi ragazzi bizzarri, strani, amici, che cambiavano il look, che cambiavano i vestiti, che modificavano il corso del mondo ed io volevo essere cambiato da loro e cambiare insieme con loro. (Riccardo Fogli)
Ho vissuto l’esperienza terribile di una gravidanza interrotta al terzo mese. Mi ha distrutto. È crollato tutto. Sono andata in crisi e per recuperare ci ho messo molto, non volevo più parlare di figli, mentre mio marito voleva riprovarci. Fra una lite e l’altra ci siamo lasciati. (Laura Freddi)
[Su La zappa… il tridente, il rastrello, la forca, l’aratro, il falcetto, il crivello, la vanga…] Volevo esprimere il contrasto fra gli strumenti di lavoro del contadino, resi come in uno slogan, e le chiacchiere e i giochi inutili del salotto della contessa Maffei. (Rino Gaetano)
Se con il Cesena non fosse andata, avrei trovato una squadra in Promozione e mi sarei messo a cercare lavoro. Avevo un diploma da perito meccanico, potevo trovare qualcosa. Da piccolo in realtà volevo fare il pilota di aerei. (Emanuele Giaccherini)
Con Luigi Tenco eravamo amici; dopo la sua morte sono stata obbligata ad incidere ‘Se stasera sono qui’; io non volevo ma la casa discografica mi ha ricattata: se non la incidi niente disco per l’estate e altre cose importanti. (Wilma Goich)
È bello vedere i miei colleghi che vanno a fare beneficenza con il rimborso spese. È bellissimo. È come se io andassi da un povero e dicessi: ti volevo dare tremila lire, ma ne ho spese diecimila di taxi, mi devi dare tu settemila lire di differenza. (Beppe Grillo)
Se volevo cercarla con l’occhio, si faceva buio innanzi a me; se mi volevo volgere a lei con una paroletta, mi soffocava in gola. (Friedrich Hölderlin)
Quando ho sentito Aretha [Franklin], potevo sentire l’emozione che trasmetteva in modo così chiaro. Veniva proprio dal profondo. Questo è quello che volevo fare. (Whitney Houston)
Ho bevuto perché volevo annegare i miei dolori, ma ora queste cose dannate hanno imparato a nuotare. (Frida Kahlo)
Stavo ascoltando il mio cuore, stavo trovando il mio posto nel mondo. Se si poteva fare, volevo farlo. Avevo bisogno di sapere fin dove ero in grado di arrivare. (Dean Karnazes)
Volevo Duma. Volevo il nero golfo e la sommessa conversazione delle conchiglie sotto di me. (Stephen King)
Il cinema è straordinario; è magico. Ho sempre amato il cinema, fin da piccolo. Mi piaceva entrare in un cinema e provare quell’emozione e non volevo mai andarmene. (Ben Kingsley)
A vent’anni volevo andare in Africa per curare la lebbra. Ci sono andata da vecchia, ma per curare l’analfabetismo, che è molto più grave della lebbra. (Rita Levi Montalcini)
Ho perso le parole, eppure ce le avevo qua un attimo fa. Volevo dirti cose, cose che sai, che ti dovevo, che ti dovrei. (Luciano Ligabue)
[Sul film Lanterna Verde] Volevo rispettare al massimo le sembianze della Carol originale, per evitare una rivolta fra i fan del fumetto. Abbiamo provato quattordici tinte prima di trovare quella giusta! (Blake Lively)
Studiavo diciannove ore al giorno, fin quando non sostenni l’ultimo esame. Non volevo assolutamente più vedere libri. Non c’era che un’unica cura che mi potesse guarire, ed era riprendere le avventure. (Jack London)
Trovo che sia un grande punto a sfavore per gli uomini quando questi non praticano qualche tipo di sport. E, no, i videogiochi non valgono. Ho avuto un appuntamento con un ragazzo appassionato ed esperto in videogiochi: volevo spararmi. (Eva Longoria)
In Irlanda ho preso parte a molti programmi televisivi, a più di un reality. Ne ho fatto uno a Palma di Maiorca, uno in Grecia, uno in Irlanda. Ho sempre lavorato. Anche quando volevo smettere, arrivava sempre qualche proposta, quindi era destino. (Alessia Macari)
Ciò che volevo e ciò che ho visualizzato durante la composizione non sempre è stato realizzato. (Gustav Mahler)
Una delle cose che mi preoccupava era venire innalzato alla posizione di un semidio, perché allora non sei più un essere umano. Volevo essere conosciuto come Mandela, un uomo con delle debolezze, alcune fondamentali, e un uomo impegnato. (Nelson Mandela)
Tutto | della vita ho avuto | quel che volevo | e quello che ho temuto. (Marcello Marchesi)
Sono andato da Costanzo per liberarmi del peso di un anno particolare della mia vita. E anche perché sono egocentrico: volevo mettermi in mostra. (Valerio Mastandrea)
Vincere a Wimbledon era diventato secondario. La cosa cui tenevo di più era di evitare ulteriori scenate. In quella partita mi ero reso talmente ridicolo che tutto quello che volevo era filarmene al più presto. (John McEnroe)
Prima di recitare volevo diventare un giornalista. Ho anche giocato con l’idea di essere un cuoco, ma questo è solo quando le persone mi hanno chiesto che cosa volevo essere. In realtà ho sempre detto che volevo fare l’attore, ma non ho mai creduto che ero abbastanza bravo per diventarlo. (Ian McKellen)
Non mi è mai dispiaciuto essere considerato una pop star. La gente ha sempre pensato che volevo essere visto come un musicista serio, ma io no. Io volevo solo che la gente sapesse che prendevo assolutamente sul serio la pop music. (George Michael)
Sentivo la mia mancanza di talento come se internamente indossassi abiti da quattro soldi. Ma, mio Dio, quanto volevo imparare, migliorare. (Marilyn Monroe)
Volevo fare l’architetto. Poi volevo studiare Lingue orientali. Non sono riuscita a fare né l’una né l’altra, ho fatto Scienze politiche e ho iniziato a lavorare. (Letizia Moratti)
[A Fiorello] Grazie ancora per il fantastico lavoro che stai facendo; volevo sapessi che siamo tutti molto orgogliosi del fatto che hai scelto Sky. Ciao![da Corriere della sera, 20 giugno 2009] (Rupert Murdoch)
Volevo fare qualcosa di diverso. Potevo scegliere di fare un calendario, come tante altre. Ho scelto una cosa più stimolante, intervistando Fidel Castro. (Katia Noventa)
Sono sempre stato di sinistra ma non mi piacciono i fanatismi, gli eccessi ideologici. Alla fine mi risulta che Enrico Berlinguer ci avesse ripensato. E comunque io volevo andare e vincere. Il pubblico cileno fu straordinario, il migliore che abbia mai incontrato, ma l’aria era molto pesante, opprimente. (Adriano Panatta)
E quando dicevo che il Movimento Studentesco non può fare la guerra, volevo dire che la guerra la fanno gli eserciti, e che gli eserciti sono delle istituzioni. (Pier Paolo Pasolini)
Ho cominciato a capire le mie sensazioni, per sapere quello che volevo, a circa quarant’anni. Ma solo vagamente. (Camille Pissarro)
Al Mancherster United mi hanno tenuto fuori dalla prima squadra perché dicevano che me ne volevo andare. Questa è mancanza di rispetto: Ferguson mi disse che avrei giocato e invece non mi ha mai concesso spazio, mi sono allenato da solo in palestra per una settimana.[Nel 2014] (Paul Pogba)
Quando ho fatto le mie compagnie ero una ballerina oppure una musicista al posto delle donne, ma non perché volevo fare un teatro gay o perché avevo l’orgoglio gay, ma perché ho trovato sempre naturale farlo. (Paolo Poli)
Nei miei primi anni dell’adolescenza, volevo diventare un veterinario. Questo era il mio piano. Ho lavorato come assistente di un veterinario per un paio di estati. (Dennis Quaid)
Ho cercato, innanzitutto, di crearmi una maschera, non tingendomi il volto, o annerendomi il naso; né volevo il successo puntando sulle gambe delle donnine. Volevo creare un personaggio concreto e nello stesso tempo sfasato nel linguaggio. (Renato Rascel)
Se ho mai amato una donna, più amavo, più volevo farle del male. Frida [Kahlo] è stata solo la vittima più evidente di questo disgustoso tratto. (Diego Rivera)
Ho una misura giusta, ho ritoccato il seno perché avevo perso otto chili e non mi piaceva più. Volevo indietro le mie tette. (Belen Rodriguez)
[Sul trasferimento al Milan nel gennaio del 2007 e se lo rifarebbe] Ma guardi che io quell’anno volevo tornare all’Inter, e per un po’ ci avevo sperato davvero.[Da un’intervista del 23 marzo 2011] (Ronaldo)
Andavo bene a scuola. Facevo bene un sacco di altre cose. Ma io volevo correre. Forte, fortissimo. Con la moto. E l’ho fatto. Pensa se non ci avessi provato. (Valentino Rossi)
[Riferito a Rino Gaetano] Dagli autori che leggeva, Dante, Pavese, Palazzeschi, dalla musica che ascoltava, dalle apparizioni in tv. Volevo tirare fuori un lato di lui che non si è mai visto, la parte più poetica e fragile. (Claudio Santamaria)
Non volevo necessariamente frequentare un’università prestigiosa, tanto che la Bocconi non l’avevo mai sentita nominare. A me interessava andare via dalla Serbia, perché l’insegnamento del marketing non era all’altezza. (Nina Senicar)
Sono entrato nel mondo delle droghe un po’ presto… Non ero un cattivo ragazzo, ma ero attratto dallo sperimentare. Ho smesso perché le droghe ti indeboliscono, e io volevo sentirmi in forma al cento per cento. (Ed Sheeran)
L’hard era quello che volevo fare fin da ragazzino. Ho iniziato nel 1985 a Parigi, quando la videocassetta non era ancora protagonista; all’epoca i film hard venivano proiettati solo nelle sale cinematografiche ed era quindi molto difficile conoscere i produttori dei film così come era vietato approcciare a questo mondo. (Rocco Siffredi)
Quello che più mi ha influenzato è stato il modo in cui Tommy Dorsey suonava il trombone. Volevo assolutamente che la mia voce funzionasse proprio come un trombone o un violino; non volevo che il suono fosse lo stesso, ma volevo suonare la voce come quegli strumenti. (Frank Sinatra)
Finita la vacanza in Italia sono rientrato in America per studiare Economia all’università. Ma poiché volevo tornare ho cominciato anche a fare vari lavori, come il body guard, per mettere da parte i soldi. Sono quindi riapprodato in Puglia, a Gallipoli, e ho deciso che volevo rimanere. (Sergio Sylvestre)
Mi sono innamorato di te | perché non avevo niente da fare, | il giorno volevo qualcuno da incontrare, | la notte volevo qualcosa da sognare. (da Mi sono innamorato di te, 1962) (Luigi Tenco)
Per il disco Heart, mi sono inabissata. La musica fluiva bene, non le parole. Non volevo fare il compito in classe e, complice la mancanza di sigarette, mi sono sentita in difficoltà. Anche per questo, sebbene rimanga l’idea di fare un disco tutto in italiano, ho scritto in inglese. (Elisa Toffoli)
[Sul Mago Zurlì] Sono prigioniero di quel personaggio. Se tornassi indietro lo strozzerei: volevo fare il regista e mi sono ritrovato mago. (Cino Tortorella)
Sono stato in un riformatorio giovanile, ero un ladruncolo. E un giorno venne Alì a trovarci. Volevo diventare come lui. Sono stato bravo a credere sempre di potercela fare. (Mike Tyson)
[Riferendosi a Massimo D’Alema] Non volevo una carezza da lui, ma una intelligenza come la sua non può permettersi il lusso di dare la stura a una deriva catastrofica del suo partito e del centro sinistra. (Nichi Vendola)
Quand’ero in ospedale non vedevo l’ora di riprendere la scherma che praticavo da quando avevo cinque anni. Mi ha dato una carica incredibile. Ho fatto un po’ di equitazione, ma era in pedana che volevo tornare. Una sosta al centro protesi, ed eccomi di nuovo in corsa. (Bebe Vio)
Ci sono persone che non riescono a costruirsi un’armatura e altre che non riescono più a liberarsene. Io volevo riuscire a vivere questa nuova fase, fatta di fragilità, emozioni, dolore e gioia. (Fabio Volo)
Non ho mai voluto essere un pittore. Volevo diventare un ballerino di tip-tap. (Andy Warhol)
Ho incontrato Barack Obama alla Casa Bianca. È incredibile che un afro-americano sia arrivato in quella posizione, specie dopo le sofferenze che abbiamo subìto, dopo quello che succedeva in America solo 40 anni fa. Volevo incontrarlo a tutti i costi, è stato emozionante. (Serena Williams)
Volevo dormire alla luce delle stelle. Volevo svegliarmi nella luce del mattino. A parte questo, tutto il resto mi era completamente indifferente. (Banana Yoshimoto)
Volevo fare qualcosa di carino così ho comprato una sedia a mia suocera. Adesso però non vogliono farmi inserire la spina. (Battute di Henny Youngman)
Non volevo dimostrare niente a nessuno, la sfida era solo con me stesso, ma se il mio esempio è servito a dare fiducia a qualcun altro, allora tanto meglio. (Alex Zanardi)
– Attila: Sapete voi qual è dei romani la città diciamo più grassuttella, diciamo più preputente, la più grossa?- Sbabbari: Roma!- Attila: Bravi, ‘nduinato… Romani-Roma, pe’ forza, ci potevo anche arrivare da solo… ma volevo vedere se lo sapevate! (Diego Abatantuono)
L’amico mi apre la porta che volevo aprire. (Francesco Alberoni)
Se fosse venuto Dio e mi avesse chiesto se volevo essere quel gabbiano, avrei risposto di sí. (Niccolò Ammaniti)
Avevi proprio ragione quel giorno, riguardo alle persone che si nascondono dietro le loro battaglie per evitare di affrontare la propria vita. E quindi io volevo dirti grazie, per merito tuo Mike, non sono più la stessa persona di prima. (Jennifer Aniston)
Avevo molta fame in età molto tenera. Affamata. Fuori di testa. Volevo fare tutto quello che avevo sempre visto nei film e di più ancora… pensavo solo Che spreco di tempo, non essere una puttana!. (Kim Basinger)
Volevo la fama e credevo che l’avrei ottenuta poco a poco, ma diventare famoso da un giorno all’altro mi ha spaventato. (Wes Bentley)
Ormai ho una certa età e inizio a dimenticarmi le cose. Stamani in albergo volevo farmi una ciulatina con una cameriera, ma la ragazza mi ha detto: Presidente, ma se lo abbiamo fatto un’ora fa… (Silvio Berlusconi)
Quando la cameriera mi ha chiesto se volevo la pizza tagliata in quattro oppure otto fette, le ho risposto, Quattro, non credo di riuscirne a mangiare otto. (Yogi Berra)
Volevo dimostrare di essere capace di fare qualcosa e così girai un cortometraggio: era il mio principale obiettivo. (Luc Besson)
La mia lista dei desideri era estremamente lunga e quasi tutto quello che volevo fare siamo riusciti a farlo rispettando scadenze, budget e risorse. (Brad Bird)
Quando ero giovane, non volevo mai lasciare il campo fino a che le cose non andavano in modo esattamente corretto. Il mio sogno era quello di diventare un professionista. (Larry Joe Bird)
Avrebbe dovuto piangere, piangere forte, a lungo. Allora avrei potuto alzarmi, prenderla fra le braccia, baciarla. Non lo feci. Non ne avevo voglia e solo per abitudine o per dovere non volevo farlo. Restai disteso sul letto. (Heinrich Böll)
Quando ero giovane volevo essere il padrone di un circo. (Neil Burger)
Ti ho amato perché certe volte non riuscivo a essere forte, volevo solo scivolarti tra le braccia e sentirti dire tutto passa, tutto passa, pure se non era vero, tutto passa, tranne noi, certo, tranne noi. (Giulia Carcasi)
Maledizione, pensai. Maledizione, maledizione, maledizione.Avevo voglia di insultarla perché mi lasciava da solo con quella responsabilità.Io non la volevo quella responsabilità.Avevo voglia di insultarla perché mi specchiavo nella sua inattesa mediocrità e nella sua vigliaccheria. E mi riconoscevo con una chiarezza insopportabile. (Gianrico Carofiglio)
Volevo solo ricordarti che la felicità è un diritto di tutti, Amal. Ricorda queste parole, qualunque cosa accada alla tua giovane vita. (Giuseppe Catozzella)
Sentivo di dover lavorare sodo per dimostrare di meritare quel posto da artista, non solo perché ero una donna. Volevo provare qualcosa a me stessa più che a loro. (Brenda Chapman)
Mi ha guardato con dolcezza. E mi ha stretto a sé. Io ho chiuso gli occhi, perché volevo perdermi tra le sue braccia. Poi mi ha baciato sulla guancia e, in un sussurro, per non farsi sentire da nessuno, mi ha detto: «Ti voglio bene». (Stephen Chbosky)
Io non volevo lavorare. Era semplicemente questo. Io non avevo fiducia nel lavoro, non mi piaceva. Io pensavo che fosse una cosa molto brutta che era stata sfortunatamente inventata dalla razza umana per se stessa. (Agatha Christie)
Volevo ricordarti che hai una famiglia. Noi rispettiamo le tue scelte ma, dovunque andrai, chi ti vuole bene sarà sempre lì con te. (Francesco Coratti)
Che fai?- Adesso? nella vita? o in generale?- ti volevo dire…- non ti ho chiesto niente. (Marion Cotillard)
«… anche Mickey Rourke non è quello che si dice un gentiluomo.»«Molesto?»«Cafone! Doveva premiarmi come Personaggio dell’anno ai Telegatti. Puzzava d’alcol e, in inglese, mi disse, porgendomi la statuetta: Sai dove te lo metterei…?. Gliela volevo spaccare in testa.» (Lorella Cuccarini)
Ho sempre scritto, sin da quando ero giovane, e c’è stato un momento in cui volevo diventare uno scrittore, ma poi ho capito che avevo bisogno di creare e condividere in modo diverso, lavorando con altri e non stando in solitudine a scrivere. (Gian Paolo Cugno)
All’età di sei anni volevo diventare un cuoco. A sette volevo essere Napoleone. E la mia ambizione è andata costantemente crescendo sin da allora. (Salvador Dalí)
Non ho parlato a mia moglie per anni. Non volevo interromperla. (Rodney Dangerfield)
Io volevo il caos, perché nel caos avrei potuto creare modelli tutti miei. (Abha Dawesar)
Anto’ la figlia di Passerottis! Volevo dire la Canaris! (Peppino De Filippo)
I nostri divi erano persone semplicissime, non era come in America che per parlare con uno di loro dovevi prima passare per agenti e segretarie. Quando volevo telefonare ad Alberto Sordi o a Peppino De Filippo componevo il loro numero telefonico e parlavo direttamente con loro. (Christian De Sica)
Ho voluto credere che fosse a causa di un incantesimo quando eri sempre nei miei pensieri e mi scoprivo a cercarti tra la gente. Non avrei dovuto nemmeno guardarti e invece volevo cedere a ciò che desideravo, dopotutto chi ero io per oppormi a una forza più grande di me? (Virginia de Winter)
Prima dei dieci anni non avevo una carriera e poi d’improvviso ho fatto tutto quello che volevo nel mondo dello spettacolo. (Bo Derek)
Non ho parlato con mia suocera per diciotto mesi, non volevo interromperla. (Ken Dodd)
Qualcosa mi diceva che era pazza; forse aveva soltanto bevuto troppo, ma non importava, non volevo rivederla mai più. (John Fante)
Stavo andando in stazione quando ad un certo punto vidi un enorme cartellone pubblicitario con delle arance e la scritta ‘California’. In quel momento decisi che volevo apparire su quei cartelloni ed ottenni il lavoro al primo colloquio che feci. (Bess Flowers)
C’erano cose che volevo dirgli. Ma sapevo che gli avrebbero fatto male. Così le seppellii e lasciai che facessero male a me. (Jonathan Safran Foer)
C’era un lato oscuro dentro di me, pensate a Van Helsing, e non volevo avesse il sopravvento. (Terry Gilliam)
Da ragazzo volevo dipingere, il mio primo amore è stata la pittura. Poi, dopo aver visto a Parigi una mostra sconvolgente di Francis Bacon, abbandonai l’idea. (Marco Tullio Giordana)
Sapete che vi dico? Gli uomini sono dei bastardi! Dopo meno di dieci minuti volevo prendere un coltello da cucina e tagliarmi l’uccello. (Hugh Grant)
Finito di girare Bloody Sunday sentivo di essere arrivato alla fine di un capitolo e volevo fare qualcosa di nuovo, di diverso. (Paul Greengrass)
Volevo cambiare il mondo, ma non ho più lo scontrino! (Corrado Guzzanti)
– Non volevo vederti morire!- Avresti dovuto chiudere gli occhi! (Garrett Hedlund)
Non m’importava che cosa fosse il mondo. Volevo soltanto sapere come viverci. Forse, se scoprivi come viverci, imparavi anche che cos’era. (Ernest Hemingway)
Lo zoo è una prigione per animali che sono stati condannati senza processo e giudicati colpevoli perché io non faccio nulla a riguardo. Io volevo vedere un pescatore di ostriche, così non ero meglio delle persone che avevano messo in gabbia il pescatore di ostriche perché potessi vederlo. (Russel Conwell Hoban)
Decisi di voler fare il regista a dodici anni: ero assolutamente sicuro che era quello che volevo fare nella mia vita. (Tom Hooper)
Volevo cambiare il mondo. Ma ho scoperto che la sola cosa che si può essere sicuri di cambiare è se stessi. (Aldous Leonard Huxley)
Volevo un lavoro e volevo vivere sola. Ciò mi rendeva sessualmente sospetta. E poi volevo un bambino, ma non intendevo condividere il mio corpo e la mia vita, per averlo. Anche questo mi rendeva sessualmente sospetta. (John Irving)
Non spaventarti se senti le mie labbra sul collo, non volevo baciarti, è soltanto amore impacciato. (Franz Kafka)
Ero un giovane scrittore e volevo andare lontano. Sapevo che a un certo punto di quel viaggio ci sarebbero state ragazze, visioni, tutto; sapevo che a un certo punto di quel viaggio avrei ricevuto la perla. (Jack Kerouac)
Diciamo che volevo solo provare i confini della realtà! Tutto qui… ero curioso. (Val Kilmer)
Volevo fare film canadesi ed ho finito col farne di americani. (Ted Kotcheff)
Volevo diventare insegnante d’inglese. (John Krasinski)
Sulla mia dichiarazione delle tasse c’era scritto Spuntate questa casella se siete ciechi. Io volevo mettere un segno di spunta a circa 8 centimetri di distanza. (Tom Lehrer)
Volevo giocare nel torneo ‘Sei nazioni’, ero in forma e sentivo di potercela fare. (Jason Leonard)
Volevo che la mia rabbia fosse valida, e il solo modo per farlo era di essere discretamente attraente. (Courtney Love)
Ho buttato l’orologio nella spazzatura. Volevo perdere tempo. (Boris Makaresko)
Facendo un film sull’Afghanistan di oggi volevo far vedere gli effetti sul Paese degli ultimi anni di guerra e far capire agli adulti quanto il loro comportamento abbia ripercussioni sui giovani. (Hana Makhmalbaf)
Già uomo per viltà, facevo ciò che facciamo tutti una volta divenuti adulti, quando ci si presentano innanzi delle sofferenze e delle ingiustizie: non volevo vederle. (Marcel Proust)
Da giovane volevo fare l’architetto. (Thomas McCarthy)
Volevo personaggi in cui potessi credere e volevo provare curiosità per ciò che avrebbero vissuto. (Ian McEwan)
Quando da bambina mi dicevano: è un peccato che tu sia così brava, intelligente e bella e che tu non sia uomo, mi vergognavo della mia condizione femminile. Volevo allora agire da uomo perché era l’uomo il padrone. (Melina Mercouri)
C’era una sola cosa alla quale dovevo credere se volevo continuare a vivere: la certezza della sua esistenza. (Stephenie Morgan Meyer)
Il sole era appena calato e il cielo era ancora azzurro. Prima che si accendessero i lampioni, volevo godermi il mio momento preferito della giornata. Non completamente giorno, ma non ancora buio, dà un senso di tregua e di calma e invita a prestare orecchio agli echi che vengono da lontano. (Patrick Modiano)
Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo. (Indro Montanelli)
Non volevo nascere (e sono nato), non volevo vivere (e sto vivendo), ma quando morirò andrò in paradiso (perché l’inferno lo sto già vivendo). (Jim Morrison)
Era questo che volevo, questo su cui pensavo di dovermi concentrare; cosí volevo la vita. (Alice Munro)
Volevo assaporare la sensazione di essere io a comandare. (Jo Nesbø)
– Perché hai detto di essere un camorrista?!- Perché volevo appartenere a qualche cosa…- Tu appartieni alla mia famiglia! (Rocco Papaleo)
Quando ero un giovane ingenuo, l’unica cosa che volevo era diventare un attore di palcoscenico a New York. (Oliver Platt)
Volevo un finale perfetto. Adesso ho imparato, nel modo più difficile, che alcune poesie non rimano, e alcune storie non hanno un inizio, una metà e una fine chiari. (Gilda Radner)
Al college pensi a ciò che vuoi diventare ed io volevo diventare un gran lettore. (Josh Radnor)
Ti ho tradito, ma solo a scopo terapeutico. In fondo l’ho fatto per te, volevo sapere se riuscivo ancora ad avere orgasmi multipli. (Christina Ricci)
Sin da piccola volevo sposarmi ed avere dei bambini e ciò ha fatto in modo che molti ragazzi della mia età mi evitassero. (Talulah Riley)
Avevo preso parte attiva a ogni momento della creazione di questa vita. Allora perchè non mi ci ritrovavo affatto? L’unica cosa più impossibile di restare era andarmene. Non volevo ferire nessuno, volevo squagliarmi silenziosamente dalla porta di servizio e non smettere di correre finchè non avessi ragiunto la Groenlandia… (Julia Roberts)
Anni fa volevo comprare un appartamento a New York. Ero single, appena divorziata, con tre bambini, nera e facevo parte del mondo dello spettacolo. Sembrava un’impresa impossibile. (Diana Ross)
C’è stato un momento che volevo chiuderla lì la storia: (Vasco Rossi)
L’unica cosa che volevo era riparare all’errore di aver cercato di migliorare le cose e tornare a casa per riprendere a vivere al meglio delle mie incapacità. (Philip Roth)
Il mio ragazzo ed io ci siamo lasciati. Lui voleva sposarsi, e io non volevo che lo facesse. (Rita Rudner)
Volevo ritagliare l’azzurro del cielo. (Carlo Scarpa)
Una lettera, nel momento in cui la infili nella busta, cambia completamente. Finisce di essere mia, diventa tua. Quello che volevo dire io è sparito. Resta solo quello che capisci tu. (Cathleen Schine)
Da piccolo volevo fare l’artista e lo psichiatra. Sono diventato un attore e credo che ci sia un po’ di entrambe quelle professioni nel mio mestiere. (Terry Serpico)
Volevo essere una brava attrice più che un bel viso. (Jane Seymour)
Non volevo più essere schiavo delle mie passioni. Ho smesso del tutto di giocare a carte, stessa cosa per il bridge ed il gioco d’azzardo, più o meno. Mi ci sono voluti alcuni anni per uscirne. (Omar Sharif)
Da giovane volevo fare l’illustratore. (Terence Stamp)
Mi scusi dei tre telefoni qual è come se fosse tarapia tapioco che avverto la supercazzola? Dei tre…! [l’infermiera non capisce] Non m’ha capito bene, volevo dire dei tre telefoni qual è quello col prefisso? (Ugo Tognazzi)
Volevo il movimento, non un’esistenza quieta. Volevo l’emozione, il pericolo, la possibilità di sacrificare qualcosa al mio amore. Avvertivo dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trovava sfogo in una vita tranquilla. (Lev Tolstoj)
Sono napoletano e quindi ho molta stitichezza col caffè. Pardon, volevo dire dimestichezza: è stato un qui pro quo. (Totò)
Da piccolo volevo fare il suonatore di piano in un bordello oppure il politico. E ora posso dirvi che non c’è una gran differenza. (Harry Spencer Truman)
Non volevo finire nel tritacarne di Hollywood. (Edgar G. Ulmer)
Dawson: Stasera volevo ricordarti cosa avresti perso non scegliendo me… avresti perso tantissimo… mentre io, io avrei perso tutto… (James Van Der Beek)
Volevo uccidermi, ma ho fatto cilecca. Nel caso dovessi sopravvivere ci riproverò. (Vincent van Gogh)
Volevo fare il duro da ragazzino e così pensavo di trasferirmi a New York e fare il teppista. (Jonny Weston)
Volevo diventare un attore americano perché adoro le pellicole americane degli anni Settanta. Le credevo espressione di un cinema maturo, intelligente. (Lambert Wilson)
Ho comprato qualche disco per Sophia Loren perché a lei piace il jazz e volevo portarla su qualcosa di interessante. Che so, sul divano, per esempio. (Woody Allen)
Una volta volevo diventare ateo, ma ci ho rinunciato, non hanno feste gli atei. (Henny Youngman)