23 Frasi con Laggiù

Aforismi, citazioni e frasi con ‘Laggiù’

In questa collezione abbiamo scelto le frasi con ‘Laggiù’ più belle e famose che siano mai state scritte da grandi poeti, scrittori e personaggi storici.

Laggiù all’orizzonte, dove Yin e Yang, Why e Because si incontravano, vedevo volteggiare, come leggiadri fiocchi di neve, mistiche recchie de gomma. (Antonio Albanese)
[…] verso un campo di preghiere laggiù | dove arriverai anche tu | camminando le vie dei colori. (Claudio Baglioni)
Il bello del tango è che in Argentina tutti i musicisti classici lo suonano. Non è come in America dove la classica e il jazz sono mondi separati. Io ogni tanto ho bisogno di tornare laggiù a suonarlo con i miei amici. (Daniel Barenboim)
Lasciami andare a vedere il Sogno, la Velocità, il Miracolo, non fermarmi con uno sguardo triste, questa notte lasciami vivere laggiù, sull’orlo del mondo, solo questa notte, poi tornerò. Così si chiuderà il cerchio delle cose non accadute. (Alessandro Baricco)
– Madonna mia!… I padroncini! Con le mani in tasca e il bastone sotto braccio, il pecoraio si era fermato ad aspettare al varco i quattro monelli che laggiù, in fondo alla strada, tiravano sassi a un albero di albicocco per farne cascare a terra le albi (Luigi Capuana)
Ma andate all’inferno; laggiù cari colleghi ci incontreremo tutti, più tardi possibile. (Vittorio Feltri)
Bush è andato laggiù ad incontrare il presidente messicano Vicente Fox. Due presidenti freschi di nomina di due paesi diversi e non sono affatto simili. Non hanno proprio niente in comune. Per esempio, Vicente Fox parla perfettamente inglese. (David Letterman)
Quando tutte le parole sai che non ti servon più, quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù, quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che, che nessuno se lo spiega perché sia successo a te. (Luciano Ligabue)
Laggiù è seduto un uomo dalla mente aperta. Si sente lo spiffero fin da qui. (Battute di Groucho Marx)
Che fai laggiù bambinaCon quei fiori appena coltiChe fai laggiù ragazzaCon quei fiori quei fiori seccatiChe fai laggiù bella donnaCon quei fiori che appassisconoChe fai laggiù già vecchiaCon quei fiori che muoionoAspetto il vincitore. (Jacques Prévert)
[All’edificio scolastico, con il quale spesso discorre] Sally: Oggi ho imparato molto… Abbiamo studiato tutto sul governo locale… Non hai idea delle cose che succedono laggiù in municipio…Scuola: Il municipio è mio fratello![Peanuts, 30 ottobre 1974] (Charles M. Schulz)
Guardate, vedete laggiù quel buco nero, dove non si distingue più nulla; io sono in un buco nero come quello, con l’anima e con il corpo. Ah! Sì, quali tenebre! Ma le abito nella pace. (Teresa di Lisieux)
Laggiù conobbi pure un vecchio aedo, [Omero] che si accecò per rimaner nel sogno. (da L’ultimo spettacolo, n.° 3, Lato B) (Roberto Vecchioni)
Laggiù [in fabbrica] mi è stato impresso per sempre il marchio della schiavitù. (Simone Weil)
Sono andato laggiù col fiume,in un momento di noia le barchele reti si sono lasciate toccare,ho toccato la riva con mano. (Andrea Zanzotto)
In Africa, quando si trova un libro che ci piace, fra l’ammasso di letteratura nefasta che le povere navi sono costrette a portare fin laggiù dall’Europa, lo si legge come ogni scrittore vorrebbe si leggessero i suoi libri: pregando Dio che possa essere fino in fondo bello come al principio. (Karen Blixen)
La stessa esistenza dei lanciafiamme prova che un tempo, da qualche parte, qualcuno ha detto a se stesso, Sai, mi piacerebbe dare fuoco a quelle persone laggiù, ma non sono abbastanza vicino per farlo. (George Carlin)
L’inferno è freddo; tutto laggiù è freddo. (Philip K. Dick)
L’inferno italiano è popolato di maldestri peccatori che al rifiuto del concetto di colpa e di peccato uniscono la capacità di ridere dei guai in cui si trovano. E poiché il Diavolo laggiù è il padrone, ne deriva la necessità di imbrogliarlo. La nostra commedia è tutta qui. (Ennio Flaiano)
Non esiste regno paragonabile alle foreste. È ora che io torni laggiù, che ci vada in silenzio, che ci vada solo. E forse là imparerò finalmente ciò che nessuna azione, nessuna arte, nessun potere può insegnarmi ciò che non ho mai imparato. (Ursula Kroeber Le Guin)
Nel tempestoso Atlantico del mio essere, io sempre godo di una muta calma nell’intimo e, mentre pesanti pianeti di dolore incessante mi ruotano intorno, laggiù in fondo continuo a bagnarmi in un’eterna soavità di gioia. (Herman Melville)
La Nausea non è in me: io la sento laggiù sul muro, sulle bretelle, dappertutto attorno a me. Fa tutt’uno col caffè, son io che sono in essa. (Jean-Paul Sartre)
Com’è facile procurare gioia e gioirne noi stessi: basta aprirsi agli altri, e la corrente scorre vivace da uomo a uomo, precipita dalla cima verso l’abisso, e di laggiù torna a spumeggiare verso l’infinito. (Stefan Zweig)